Tatrismo fenomeno trasversale socio-religioso di etimologia occidentale (introdotta alla fine dell'800 - trantrism). Esiste comunque la parola tantra in sancrito. Lo stesso vale per il cappello categoriale induismo, sotto il quale vivono diverse tradizioni socio-religiose in maniera eterogenea.
Il tantrismo si sviluppa in un sottostrato dell’induismo. Induismo e' una categoria ombrello definita dagli occidentali. In sanscrito sarebbe meglio chiamarla Sampradāya.
Le 5 componenti cruciali per capire cosa sia l’induismo:
- Componente bramanica: componente che veicola il sapere attraverso il sanscrito classico. E' una componente estremamente sottile numericamente perche' costituisce il 3.5% - impermeata nel rituale, soprattuto sacrificale.
- Componente ascetica: espressa linguisticamente in sanscrito ma ha intessuto con la prima componente un rapporto di tensione - impermeata di rinuncia, soprattutto rinuncia al rituale.
- Componente devozionale: espressa in sanscrito e lingue regionali (prakriti) impermeata sul culto di Shiva, di Sakti, di Visnu (divinita' pantee principali). Rappresentano un tentativo di superare tensione tra ascesi e rituale - attraverso l’amore per una divinita'.
- Componente villaggesca (oltre 600,000 in India): dinivita' extra brahmaniche (non fanno parte del panteon vedico). Tante di queste sono state allineate al panteon brahmanico/vedico.
- Componente autoctona: di coloro che abitavano l’India prima dell’arrivo della componente brahmanica indo-europa (1500 aC). Spesso in contrasto con la componente brahmanica, dal punto di vista cultuale e linguistico (da induismo ceppo indo-europeo (sanscrito sviluppo componente indo-europea), mudda (piu' tibetano), gravidico (da componente autoctona).
Come ha fatto la componente brahmanica che ha prodotto il 95% della letteratura indiana (metronomo di una intera civilta')?
Ha avuto la capacita' di dividere il mondo tra cio' che e' puro e cio' che e' impuro (tuttora valido in India), diffondendo esitazione e inibizione (shanka = paura, inibizione, paura di incorrere in qualocsa di impuro). Si e' proclamata unica depositaria (interpretativa) di unica radice di tuti gli altri testi (Veda, scienza letteraria fondativa dell’induismo). Il Veda e' un corpus di testi in 4 livelli (antico, 2 brahmanara, upanishad), ma e' un testo oscuro e non articolato e chiaro. Questa componente ha marciato proprio su questo, ancora tuttoggi.
Le tre dimensioni tuttora oggi considerate impure:
- Funeraria. Il cadavere rappresenta qualcosa di impuro.
- Sessuale e legata agli alcolici.
- I fluidi che si staccano dal corpo.
Soltanto con le tradizoni tantriche questi steccti verranno messi in discussione, attraverso comportamenti antinomici (anti nomus, anti-regolari). Il tantrismo si nomina come atteggiamento anti-shamka / anti-paura, advaita chara, di non dualismo. Non esiste solo un tantrismo, un “hardcore” del tantrismo e altri meno estremi - in alcuni si disattendono tutti queti steccati ed altri che includono una negoziazione di questi e.g. componente funeraria. E.g. Kapalika o Varanasi, unirsi in campo crematorio sopra un cadavere e essere invasi da una divinita'. Il fenomeno tantrico piu' sofisticato e.g. scivaismo del kashmir - negozia con la societa' per potere, e quindi rinuncia a disattendere o steccato funerario.
Periodizzazione dell’induismo
- Periodo vedico (1500-500 aC): religione che ha perno sul rituale sacrifico e testi sul Veda.
- Periodo brahmanico / induismo antico (500 aC-500 dC): testi sono parte finale dell’upanishad (Veda) e, soprattutto, buona dell’altra parte della letteratura indiana (Smriti = cio' che e' stato ricordato - mentre l’altra parte e' Sruti (Veda) = cio' che e' stato udito). Mentre il Veda per gli esegeti indiani e' impersonale, autorivelato (Rishi che sono veggenti sono ricettacoli, non autori), non c’e' cooperazione umana, non e' umano ne' divino, sta sopra l’umano e il divino, la Smriti include una collaborazione dell’uomo ed e' un tentativo di rendere accessibile e comprensibile il Veda. Sotto la Smriti ha 3 tipi di testi:
- Sutra (ovvero i testi veicolati attraverso stringhe)
- Itihasa (i poemi epici): Ramayana e Mahābhārata
- Purana (i primi purana)
- Periodo di brahmanesimo / induismo recente (500-1900 dC): fonti testuali: Smriti e letteratura tantrica.
La terza fonte testuale: Tantra
Oltre ai due tronconi dei fonti testuali dell’induismo: la Sruti e la Smriti, esiste il filone caratterizzato da un immenso e variegato corpus di letteratura religiosa, una nuova rivelazione, una nuova Sruti, denominata Tantra, appartenente anche alla Smriti oltre che alla Sruti (riformata). Il tantrismo rimane comunque una concezione occidentale e fuorviante. Le tradizioni tantriche sono aspetti specifici innestati sul gene induismo. Le pratiche tantriche arrivano a caratterizzare tutte le ereligioni indiane, non contrapposte a quelle brahmaniche (e.g. la puja = rituale tantrico ma fatto dai brahmana).
Il tantrismo provvede a soluzioni moderne (rispetto al Veda) piu' in linea con l’evoluzione umana, ma sulle basi dell’induismo.
Il Veda e' aperto SOLO alle prime tre caste/classi sociali: ai sacerdoti (Brāhmaṇa), guerrieri (kṣatriya) e coloro che hanno un mestiere /mercanti/artigiani (Vaiśya). Si nasce da iniziazione per le tre caste. Mentre per quanto rigurda la Smrti e' aperto a tutte le fasce sociali.
Chi erano i tantrica che entrarono a gamba testa contro l’establishment brahmanico?
Etimologia di Tantra e Tantrica
Tantrismo non esiste in India. Ma esisono Tantra e Tantrica.
Tantra: termine caratterizzato da gradiente di segretezza, da “tan” = tendere o stendere + “tra” per formazione dei sostantivi indicante strumento per compiere. “Tantra” = strumento per stendere. Qui, ogni teoria, testo, intelaiatura sulla quale poter tessere una dottrina.
NB: l’abito non fa il monaco. Testi come Pañcatantra non c’entrano con il tantrismo.
Tantrica: termine atto a distinguere portavoce (del tantrismo) legata a riti, pratiche, dottrine riconducibili a testi che si presentano come questo nuov prodotto di rivelazione - dalla bocca di Shiva, Shakti (la Devi), Visnu - e.g. dialoghi tra il Dio e la Dea e.g. tantra shiva Shiva che insegna dottrina salvifica alla Shakti.
Vaidika: contrapposto al tantrica c’e' il Vaidika: capofamiglia che performa rituali domestici o solenni vedici. C’e' un criterio di demarcazione tra l’uno e l’altro? Non sono l’opposto l’uno dell’altro, i tantrica considerano il Veda un insegnamento arcaico per rispondere alle esigenze umane di quel periodo (necessitando nuova letteratura Tantra).
Per esempio: formalmente una persona si rifa agli steccati vedici del puro e impuro, ma al contempo partecipa e aderisce a culti e riti riconducibili ai testi tantrici. Quindi questi elementi Tantrica e Vaidika sono spesso intreciati spesso con gradienti diversi. Ha senso piuttosto porre linee di demarcazione all’interno del tantra dove la tassonomia e' varia, fondamentalmente Tantrica e Vaidika sono tutti Brahmana perche' i Tantra sono veicolati via sanscrito classico che e' appannaggio dei Brahmana. Il tantrismo e' un fenomeno religioso che porviene dalla componente brahmanica, all’interno della quale un’ala progressista maturo' un’insofferenza nei confronti degli steccati brahmanici.
Brahmana > Tantrica / Vaidika. Spesso il tantra si pone come una sovrastruttura esoterica sopra l’induismo brahmanico. Il criterio di demarcazione tra tantrica e vaidika e' l’iniziazione. Il Tantra ha componente di segretezza e pericolosita' (per accedere a questi testi e' propedeutica questa iniziazione (Dīkṣā)). Diksa = abbraccio del lignaggio tantrico spcifico che tira a se un particolare attore e gli fornisce per acquisire poteri pecifici e liberarsi. Due scopi:
- Liberazione dal ciclo e rinascite
- Fruire dei poteri che durante la strada per liberarsi possono presentarsi.
In definitiva, Tantra e' diffusione, ampiezza concettuale, temporale, religiosa. Il tantrismo e' trasversale che pernea tantissime scuole. E' una specie di lente specifica su riti e dottrine precedenti per arricchire e reinterpretare.
Storia del tantrismo
Demistificazione del tantrismo
Puo' essere riconducibile al periodo vallindo (prima della civilta' degli Aria)? Per esempio, forte importanza della Sakti ne tantrismo -> nella citta' vallinda ci sono tracce di divinita' femminili. Non pare. Puo' essere legata alla fertilita' o donna, poco probabile quindi Sakti.
Puo' essere ricondotto al Veda / strato arcaico dei testi indiani? Non pare. Benche' nella letteratura vedica si trovino concetti embrionali come importanza delle formule (Mantra), parola (Vāc), microcosmo/macrocosmo, sono suggestioni, non chiari segni di tantrismo nel veda. Mondo vedico e tantrico si sono sviluppati comunque nello stesso tessuto religioso di matrice brahmanica.
Puo' essere riconducibile a origine popolare? Non pare. Sono stati veicolati in sanscrito elegante, sofisticate, con requisiti di conoscenze che solo i brahmana potevano avere. Tuttavia si legano con aspetti popolari come cultualita' locali.
Puo' essere riconducibile a origini sciamaniche? Le tradizioni tantriche hanno quasi nulla con i culti sciamanici.
Benche' i tantra antichi siano buddhisti, il tantrismo indu ha preceduto quello bauda (buddhista).
Quali sono le origini storiche del tantrismo? Con ogni probabilita' non abbimao traccia dei primi lignaggi tantrici, perche' le uniche prove a disposizione (testi) sembrano riflettere un livello di sviluppo successivo rispetto al “proto-tantrismo” (ha fondo insondabile). Primi secoli dC / primi testi risalenti al 5o secolo dC: primo documento piu' antico (epigrafico) La Celebre Iscrizione di x (423 d.C.) che da contezza di un Tempio di piccole divinita' femminili urlanti (Matr) che “con le loro urla agitavano i mari” per mezzo dei venti dei Tantra. Verosimlimente consacrato alle Ḍākinī (dinivnita' molto importanti per il pantheon tantrico). Nel 8o secolo dC il processo di tantricizzazione aveva attecchito su tutto il sub-continente. Tra l'8o e il 14o secolo dC il cuore del tantrismo nasce. I lignaggi tantrici si sono diffusi ed evoluti espandendosi rispetto alle fasi iniziali (dove erano legati a gruppi ristretti e segreti come interpreti). Diventa cosi' un fenomeno pan-indiano / finisce per tantricizzare tutti gli anfratti dell’India (e.g. la Puja, rituale piu' comune, e' un rituale tantrico). In defnitiva e' uno spin-off del brahmanesimo.
Origini antropologiche: i primi portavoce, accompagnati da testi, facevano parte di gruppi ristretti iniziati, forse asceti, segreti rispetto al mondo brahmanico, ma non separati, con forti tendenze trasgressive, esoteriche, forse magiche. Questi filoni, col tempo, si diffusero in ambienti sempre piu' allargati finendo per riguardare anche i capofamiglia (Vaidika) oltre che gli asceti. In ogni caso, non tutti i Tantra sono trasgressivi. Comunuqe non tutit gli indu sono diventati tantrica, ma una buona parte ha preso parte, ha eseguito, culti tantrici, come l’adorazione della Devi (Sakti), la Puja.
Caratteristiche principali del tantrismo
In generale, come minimo comune denominatore delle dottrine tantriche, queste sono practo-gnosi, conoscenze accompagnate da uso di pratiche (in contrapposizione a filosofie teoriche come quelle occidentali). Servono ad accedere poteri soprannaturali (Siddhi) per ottenere il summum bonum che e' la liberazione (Mokṣa o Mokti - maschile e femminile). Volendo dare una definizione, il tantrismo e' il tentativo di porre il desiderio e tutti gli aspetti del mondo al servizio della liberazione.
Il dualismo
Excursus su Yoga e Samkhya: la visione del Sāṃkhya era un secco dualismo tra spirito e materia, eterne ed increate. L’obiettivo - preso di peso anche dlalo Yoga - del samkhia era il tentativo di eradicare l’identificazione/associazione avventizia tra il purusa e la prakriti. Isolamento dallo spirito dalla materia, materia va derealizzata, divorzio tra spirito e materia perche' l’associazione di queste provoca dolore e rinascita. Lo yoga pre-moderno era per disidentificarsi dal saṃsāra (questa dimensione), non per trovarvi benessere (yoga moderno). Il dolore rappresenta il motivo incalzante dlelo yoga pre-moderno.
I due aspetti piu' rilevanti che caratterizzano questo fenomeno tantrico sono:
- Ricomporre, conciliare la frattura ontologica tra essere/realta' assoluta/Purusa e non-essere/realta' fenomenica/Prakriti. Frattura sia nel Samkhya che nell’Advaita Vedanta (vedanta non-duale) - la differenza tra yoga e samkhya e vedanta non-duale e' che per quest’ultima la materia e' illusoria e non reale, mentre per i primi lo e', entrambi considerano universo grossolano (mondo) e universo sottile (mente, emozioni, etc.), sotto la prakriti reali. Per esempio, per l’Advaita Vedanta, questa spaccatura non esiste, ma dice “il mondo e' un’estensione illusoria della coscienza”. La prakriti non ha nessuna consistenza ontologica rispetto alla Purusa. Quindi, le visioni di questo dualismo sono chiamate:
- per yoga e samkhya e' chiamata Dvaita.
- per Vedanta non-dualista appunto Advaita.
- per i tantrismi Paramadvaita, ovvero Supremo non-dualismo. Questo significa che si considera il mndo come estensione realte dell’Assoluto. Questa visione e' totalmente diverso dalla visione Yoga e Samkyha in cui il mondo ha tanti spiriti che si identificano in unica materia, due cose separate - punto di arrivo: isolamento tra spirito e materia. Nell’advaita vedanta il mondo deriva per estensione, manifestazione, dal Brahman (coscienza dello spirito, Uno) ed e' una illusione, in realta' il mondo non ha valore ontologico rispetto il Se, il Brahman che e' il solo ad esistere. Per i tantrismi il mondo e' estensione della coscienza suprema, non e' cosa diversa, e' manifestaazione di essa. I tantrismi sono tutti deismi, e.g. tantrismo Shiva, dice che il mondo e' la libera espressione del Dio Shiva. Esiste solo la coscienza, la visione di Shiva, noi siamo Shiva. C’e una differenza di funzione ma non di sostanza tra Shiva e il mondo. Se il mondo e' il volto attraverso cui Shiva ha deciso di manifestardi il modno e' qualcosa di positivo da sfruttare. Il tantrismo insegna dove la presenza di Shiva e' maggiormente radicata.
- Il tentativo da parte dei tantrismi di riabilitare (come mezzi per la liberazione, incontrare l’assoluto, supremo non-dualismo) cio' che sta sotto la materia - le emozioni, i desideri, le passioni umane - cio' che la visione Yoga tenta di de-realizzare. Ma anche l’ortodossia brahmanica e ideologia cattolica impressa dai britannici, ovvero hanno impermeato la concezione di base di una visione inquinante della prakriti - il desiderio inqiuna la propria luminosita' derivante dallo spirito. Posizioni ostili nelle Upanishad, Bhagavadgītā, Samkhya, Yoga, Advaita Vedanta, Buddhismo, Giainismo. Dal 4o-5o secolo dC parte del pensiero indiano si e' sviluppato come tantrismo permeando l’induismo - di cui 5 componenti:
- brahmanica
- ascetica
- devozionale (si e' tantricizzata)
- villagesca
- autoctoni
Atman
Atman come overself / Anima nelle Upanishad (i maestri delle upanishad prendono microcosmo e macrocosmo come pietre di paragone: il substrato del microcosmo e' Ātman, il substrato del macrocosmo e' Brahman. I maestri scoprono che questi sono identici / non cambiano e questo principio rappresenta la nostra realta' piu' intima equivale a diventare quella natura che non cambia, equivale alla liberazione (ciclo di morte e rinascita)). Atman anche come Se individuale.
Come in precedenza nelle Upanishad, anche il tantrismo vuole raggiungere lo stesso obiettivo: liberazione dal ciclo di rinascite. La differenza e' che si presenta di fronte al realizzando (Sadaka) si presentano dei poteri, fruizioni che vengono esperite, e non rifiutate come nell’ascetismo.
Spunti
Per il Samkhya spirito (spiriti) e materia (una) sono da sempre e increate, non c’e' necessita' di divinita' sopra di esse, mentre il tantrismo e' teista (coscienza divinizzata) e tutte le forme sono interne alla coscienza (e.g. di Shiva).
L’incipit del teismo: e.g. l’Atman (Se/Anima/assoluto) si e' manifestato come divinita' in relazione all’uomo nella Bhagavadgītā “manifestato perche' l’uomo gli e' caro”.